Home > Noticias

UN NIPOTE RITROVATO VISITA ITALIA.

UN NIPOTE RITROVATO VISITA ITALIA.

paesi legati dai lacci di sangue con la nazione dell’America del Sud. Tra i 107 nipoti già recuperati, quasi  20 sono stati ritrovati in Europa e, in vista degli storici legami tra i militari argentini e la P2 italiana durante la dittatura, è molto probabile che alcuni dei bambini rapiti risiedano oggi in Italia, inconsapevoli della loro falsa identità.

Una campagna del Governo Argentino, condotta da Claudia Carlotto, Presidente della Conadi (Commissione Nazionale per il Diritto all’Identità) della Repubblica Argentina e figlia di Estela Carlotto, Presidente delle “Abuelas de Plaza de mayo”, con la partecipazione del Ministro per i Diritti Umani dell’Ambasciata Argentina, Carlos Cherniak, di e di Guillermo Perez Roisinblit, nipote ritrovato, ha intesso diffondere in Italia la questione, allo scopo di continuare anche nel Bel Paese la ricerca dei nipoti desaparecidos

L’ambasceria - in un percorso - che ha toccato varie città d’Italia - ha avuto un importante ricevimento in Puglia, regione che ha aderito alla ricerca anche nella penisola, dei “nietos” (nipoti),  neonati sequestrati dalla dittatura militare argentina e successivamente scomparsi, e che oggi  avrebbero tra i 33 e i 36 anni di età, come é stato annunciato dal presidente, Nichi Vendola.  Martedì 9 ottobre presso la sala Ester Ada della Presidenza della Regione Puglia, Vendola, insieme con il Sindaco di Bari Michele Emiliano e il Magnifico Rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli, hanno annunciato l’adesione della Regione Puglia e del Comune di Bari alla campagna promossa dalla Repubblica Argentina per la ricerca, anche in Italia, dei neonati sequestrati dalla dittatura militare argentina e successivamente scomparsi. Erano presenti pure Francesco Manna, consigliere internazionale del presidente e Antonella Gaeta presidente di  Apulia Film Commission.

Nell’ Università della Calabria, si é tenuto un’incontro tra l’ambasceria argentina e i funzionari universitari con interventi del Ministro Carlos Cherniak dell’Ambasciata Argentina, e dei proff. Fulvio Esposito e Raimondo Cagiano de Azevedo (rispettivamente Presidente e Direttore CUIA), e di altri docenti provenienti da prestigiose università italiane ed estere, con la presentazione del  film di N. Gil Lavedra, La vida de Estela, in presenza di Claudia Carlotto coordinatrice della CONADI (COMMISSIONE NAZIONALE PER IL DIRITTO D’IDENTITÀ), nonché figlia della leader delle ‘Nonne di Plaza di Mayo’ e di Guillermo Perez Roisinblit.

A Napoli, l’assessore alla Cultura del Comune Antonella Di Nocera, ha dato la sua disponibilità a diffondere l’iniziativa in città, e il direttore del Centro Rai di Napoli Francesco Pinto non ha escluso la realizzazione di una puntata «ad hoc» di «Un posto al sole» per sensibilizzare sui «desaparecidos», giacché potrebbero trovarsi in  alla città partenopea  alcuni «desaparecidos».  

Tra le iniziative che furono presentate alla stampa, troviamo la proiezione del film “Verdades verdaderas. La vida de Estela Carlotto”, sulla storia di Estela Carlotto, Presidente delle “Abuelas de Plaza de mayo” (Nonne di Plaza de Mayo) nonché mamma di Claudia Carlotto, integrante dell’ambasceria.

Guillermo Pérez Rozimblit uno dei 107 “nietos” (si calcola in circa 500 il numero dei nipoti scomparsi), per la prima volta in Italia, ritrovato grazie al lavoro di ricerca delle organizzazioni argentine per i diritti umani, ha raccontato ovunque la sua toccante storia: nell’anno 2000 una ragazza lo ha avvicinato dicendogli che poteva essere suo fratello. Fatto il test del Dna, si è scoperto che Guillermo era uno dei tanti «desaparecidos». E’ di questi giorni, inoltre, la notizia che a Cordoba, all'età di circa 33 anni, è stato ritrovato il centosettesimo dei bambini scomparsi.

A Milano, il Sindaco Pisapia ha affermato: “Una campagna per il diritto all’identità che deve essere di tutti”;  davanti al Console generale in quella città, Adolfo Moreno. «Se sei argentino, se sei nato tra il 1975 e il 1980 e hai dei dubbi, contatta la “Rete per l'identità - Italia” recita uno spot. La Rete costituisce un ombrello di associazioni che aiutano le Abuelas, e hanno predisposto l’email dubbio@retexi.it e un numero di  telefono 335-5866777.

A Torino nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico il Sindaco Piero Fassino e l’assessore alle Pari Opportunità Mariacristina Spinosa hanno annunciato  le modalità del sostegno della Città di Torino alla campagna dell’Ambasciata Argentina in Italia nella ricerca dei nipoti delle Abuelas de Plaza de Mayo, alla quale ha aderito pure l’Università degli Studi di Torino: «Siamo alla continua ricerca di adulti che non sanno di essere figli di desaparecidos e potrebbero vivere o trovarsi in contatto anche con la comunità torinese e piemontese. Questa è stata una terra di forte emigrazione verso l'Argentina e qui potrebbero ritrovare le proprie vere origini, quelle perdute negli anni della dittatura» ha spiegato Carlos Cherniak, responsabile per i diritti umani presso l'ambasciata argentina a Roma.

La televisione di San Marino, pure, ne ha dedicato una puntata diretta dalla direttore Carmen Lasorella, e con la partecipazione di Carlotto, cherniak e Perez Roisinblit che ha promosso la ricerca dei desaparecidos e si vede nel link: http://www.smtvsanmarino.sm/video/programmi/restituiti-19-10-2012#.UIPkx3uPiOA.facebook

 

Guillemo Perez Roisinblit ha colto una gradevole impressione del suo viaggio in Italia, e della solidarietà manifestata da tutti quelli con chi ha potuto parlare, riguardo alla possibilità che vengano ritrovare altre nipoti desaparecidos.